Camilla Adami dipinge riti magici. È una strega della pittura. Strega è una qualità: la Chiesa cattolica, apostolica e romana chiama così le sacerdotesse della vera religione.

Ella disegna lo sguardo d’un primate ed ognuno riconosce la scimmia; ma chi conosce l’artista sa che quella scimmia ha lo sguardo di un uomo. Sopracciglia cespugliose, ciuffo primitivo di peli tra i quali sono incassati due occhi terribili che vedono ciò che bisogna vedere, in altre parole al di là del visibile.

Il globo riflette la luce del mondo, in una macchia. L’iride è grande, la pupilla piccola: si sente l’animale da preda che dardeggia il suo sguardo su un’altra bestia alla quale resta poco da vivere. Sguardo d’un predatore.